pietro airoldi studio

Concorso Geraci 2.0, Primo premio

Riattivare il centro storico

Il centro di Geraci, compreso tra il Castello e la piazza del Popolo, detto ’A mmuntata’ , è un’area interessata da un lento ma progressivo fenomeno di ‘abbandono’ da parte dei residenti, principalmente a causa delle di coltà di accesso.
Infatti l’area risulta in atto poco fruita dai residenti e poco valorizzata in quanto posta marginalmente rispetto ai principali luoghi di aggregazione comunitaria e priva di adeguate funzioni urbane.
L’idea di progetto, in linea con la proposta del bando, è quella di riattivare l’area del centro storico, partendo dall’asse viario che, attraversando tutto il tessuto storico nella parte a monte della Piazza del Popolo, collega la stessa al Castello (via Maggiore – via degli Arabi – via S. Giacomo))
Questo asse è potenzialmente interessante sia per attività commerciali legate al turismo che per attività artigianali, potrebbe essere il cardine attorno al quale riattivare il centro antico di Geraci.

Infrastruttura pedonale

Il tema principale su cui concentrarsi per ridare vita alla parte alta
di Geraci Siculo è l’accessibilità, per questo abbiamo scelto non soltanto di progettare un sistema di risalita come richiesto dal bando, ma anche di pensare ad una rete di viabilità pedonale che mette insieme i sistema di risalita di progetto con quelli già esistenti, con lo scopo di creare una rete di percorsi che abbiamo il doppio scopo di migliorare l’accessibilità al centro antico, ma anche di attivare dei percorsi panoramici e naturalistici che possono attrarre un maggior usso di turisti.

Nuova polarità

In quest’ottica, la zona del castello, il punto di arrivo dell’asse principale, viene ripensata come una nuova polarità attraverso una serie di nuovi usi proposti, ma anche attraverso una più facile accessibilità all’area archeologica. L’area a valle del castello si trasforma così in una nuova centralità, una “piazza” dove è posizionata lo spazio coperto e quello dedicato a spettacoli e performances, insieme al nuovo ingresso all’area archeologica.

Progetto: Pietro Airoldi, Vito Priolo, Michele Puccia